Rai 3 in pista con “Rush”

  22 Mag 2020

Il film di Ron Howard sulla storica rivalità Lauda – Hunt, in occasione del primo anno della scomparsa del pilota austriaco

“Guardarti vincere quelle gare mentre lottavo per sopravvivere, sei anche responsabile del mio ritorno in quella macchina.” – questo un estratto del dialogo tra Niki Lauda (Daniel Brühl), pilota Ferrari, e James Hunt (Chris Hemsworth), della McLaren-Ford Cosworth, durante le prove libere del Gran Premio d’Italia; a Monza, nel Settembre 1976. In occasione del primo anno della scomparsa del celebre pilota austriaco, Rai Tre inserisce nel palinsesto generalista, nella sezione prime time, la pellicola “Rush“; questa del 2013 e diretta da Ron Howard. Basato sulla sceneggiatura di Peter Morgan, il film concentra le sue 2 ore e tre minuti sulla rivalità tra i due piloti, mescolando e confrontando le rispettive carriere; ma anche le vite private, evidenziandone le differenze che, di conseguenza, si riflettevano in pista. L’inglese Hunt aggressivo sul tracciato, mondano, ribelle; l’austriaco Lauda invece metodico, preciso, dall’aria spesso fredda e passiva. Entrambi tuttavia sfruttavano il loro potenziale e la loro comune tendenza: far funzionare bene il piede destro. La pellicola ha del romanzato, questo sì, ma riesce a fornire una degna prospettiva di quello che sono stati questi due piloti, ma sopratutto di cosa abbia significato per loro correre; una necessità come lo è il respirare. La sceneggiatura inoltre presta ampio spazio al Gran Premio di Nurburgring del 1 Agosto 1976, dove Niki Lauda rimase intrappolato in un inferno di fuoco nella sua rossa, prima che i soccorsi lo estraessero ustionato e in fin di vita. La scelta della fotografia, inoltre, si adatta al contesto: tonalità vivaci sia nel chiaro che nello scuro, come a voler richiamare i rudi odori dell’asfalto, dei pneumatici, e del carburante; tutto in un’era in cui la Formula 1 non era certo quella odierna, ma molto più “ostile”. La pellicola è stata prodotta con un budget di 38 milioni di dollari, incassandone nel mondo 90,2. Nel film una parte è stata poi riservata al nostrano (e qui baffuto) Pierfrancesco Favino, nei panni del compagno di squadra di Lauda Clay Regazzoni.

Francesco Sarri

Daniel Brühl e Chris Hemsworth in una scena del film
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