La dittatura del terzo like, opera per capire la nostra attualità

  01 Dic 2018

Nuova (e apprezzata) opera del giornalista Alvise Cagnazzo. Volto ormai noto, autore e conduttore televisivo conduce #Alvolante, format televisivo del quale è anche ideatore, su Antenna Sud e Canale 85. Ha vinto per due volte il premio Odg Giornalista di Puglia-Campione, nel 2008 e nel 2018, e il premio Overtime Festival del Giornalista tenutosi all’Università degli studi di Macerata. È corrispondente per il tabloid britannico “The Sun”. Ha scritto 9 libri con diversi editori: Tea Libri, Castelvecchi e Limina. Uno di questi, Mai dire Nagatomo, è stato tradotto in Giappone con la prefazione di Marco Santin della Gialappa’s Band. Ha collaborato per il “Riformista” e “Calcio 2000”. Collabora con Carlo Nesti, del quale è stato referente giornalistico in numerose telecronache. In questo caso “La dittatura del terzo like” punta a “Un’analisi sociologico-giornalistica sull’imbarazzante avanzata di una fanteria invisibile: quella dei social network. Con riferimenti alla storia televisiva di Paolo Villaggio e del suo Fantozzi, si cerca di attualizzare il personaggio anni Settanta e Novanta all’interno del circuito lavorativo moderno. Attraverso la serie Futurama si analizza il rapporto quasi paritario fra fantascienza televisiva e realtà moderna.
Raccontando di Amiel si anticipa il problema della dittatura della mediocrità di massa, sempre più imperante. Si presta attenzione alle fake news, alla loro origine e all’analfabetismo funzionale.
Si riflette inoltre sui contenuti social attraverso le parole di Baudrillard sull’iper realtà. Si presta attenzione ai casi di Welby e Dj Fabo con un occhio al ruolo di internet nella diffusione di grandi temi sociali come l’eutanasia e il testamento biologico. Non manca poi una rilettura, leggera, della visione marxista sul lavoro nel nome di quell’abbattimento della quantità lavorativa che porterà, negli anni, alla sempre maggiore riduzione dei lavoratori. Un capitolo è dedicato alla visione cinica sul web di Eco e alla visione della società liquida di Bauman.
Infine, ci si sofferma sull’analisi dell’ascesa politica di Matteo Salvini, il politico nazional popolare che ha saputo interpretare, e cavalcare, al meglio il fenomeno social, diventando l’uomo di partito con più seguaci in Europa”.
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