Calciomercato in tv: ormai è una broda sciropposa

  09 Set 2020

Lo ha confermato anche Aldo Grasso, critico televisivo del Corriere della Sera, che ha analizzato in primis lo show sul calciomercato in onda su sky:

“𝘗𝘦𝘳 𝘴𝘰𝘱𝘳𝘢𝘷𝘷𝘪𝘷𝘦𝘳𝘦 𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘤𝘰𝘯𝘤𝘰𝘳𝘳𝘦𝘯𝘻𝘢 𝘪𝘯𝘵𝘦𝘳𝘯𝘢, 𝘊𝘢𝘭𝘤𝘪𝘰𝘮𝘦𝘳𝘤𝘢𝘵𝘰. 𝘓’𝘰𝘳𝘪𝘨𝘪𝘯𝘢𝘭𝘦 𝘩𝘢 𝘥𝘰𝘷𝘶𝘵𝘰 𝘧𝘢𝘳𝘦 𝘴𝘧𝘰𝘳𝘻𝘪 𝘥𝘪 𝘪𝘯𝘷𝘦𝘯𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘦 𝘥𝘪 𝘴𝘤𝘳𝘪𝘵𝘵𝘶𝘳𝘢. 𝘗𝘳𝘪𝘮𝘢 𝘦𝘳𝘢 𝘪𝘭 𝘴𝘰𝘭𝘰 𝘱𝘳𝘰𝘨𝘳𝘢𝘮𝘮𝘢 𝘤𝘩𝘦 𝘤𝘰𝘭𝘵𝘪𝘷𝘢𝘷𝘢 𝘦𝘥 𝘦𝘴𝘢𝘭𝘵𝘢𝘷𝘢 𝘪𝘭 𝘴𝘰𝘨𝘯𝘰 𝘥𝘦𝘭 𝘤𝘢𝘭𝘤𝘪𝘰 𝘦𝘴𝘵𝘪𝘷𝘰 (𝘢 𝘥𝘳𝘦𝘢𝘮 𝘪𝘯 𝘢 𝘥𝘳𝘦𝘢𝘮), 𝘲𝘶𝘢𝘯𝘥𝘰 𝘢 𝘵𝘶𝘵𝘵𝘪, 𝘢𝘯𝘤𝘩𝘦 𝘢𝘪 𝘵𝘪𝘧𝘰𝘴𝘪 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘴𝘲𝘶𝘢𝘥𝘳𝘦 𝘮𝘦𝘯𝘰 𝘵𝘪𝘵𝘰𝘭𝘢𝘵𝘦, è 𝘭𝘦𝘤𝘪𝘵𝘰 𝘴𝘱𝘦𝘳𝘢𝘳𝘦, è 𝘥𝘰𝘷𝘦𝘳𝘰𝘴𝘰 𝘧𝘢𝘯𝘵𝘢𝘴𝘵𝘪𝘤𝘢𝘳𝘦. 𝘈𝘥𝘦𝘴𝘴𝘰 𝘴𝘪 𝘱𝘢𝘳𝘭𝘢 𝘥𝘪 𝘮𝘦𝘳𝘤𝘢𝘵𝘰 𝘏24, 𝘯𝘰𝘯 𝘤𝘪 𝘴𝘰𝘯𝘰 𝘱𝘪𝘶 𝘭𝘦 𝘴𝘰𝘳𝘱𝘳𝘦𝘴𝘦, 𝘭𝘦 𝘴𝘰𝘭𝘪𝘥𝘦 𝘪𝘯𝘥𝘪𝘴𝘤𝘳𝘦𝘻𝘪𝘰𝘯𝘪, 𝘭𝘦 𝘦𝘴𝘤𝘭𝘶𝘴𝘪𝘷𝘦.
𝘕𝘰𝘯 𝘤𝘪 𝘴𝘰𝘯𝘰 𝘱𝘪𝘶 𝘭𝘦 𝘪𝘴𝘰𝘭𝘦 𝘥𝘦𝘭 𝘴𝘰𝘨𝘯𝘰, 𝘤’𝘦’ 𝘴𝘰𝘭𝘰 «𝘪𝘭 𝘥𝘪𝘰 𝘮𝘦𝘳𝘤𝘢𝘵𝘰». 𝘌 𝘴𝘪 𝘱𝘢𝘳𝘭𝘢 𝘴𝘦𝘮𝘱𝘳𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘴𝘰𝘭𝘪𝘵𝘦 𝘵𝘳𝘦 𝘰 𝘲𝘶𝘢𝘵𝘵𝘳𝘰 𝘴𝘲𝘶𝘢𝘥𝘳𝘦, 𝘲𝘶𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘤𝘩𝘦 𝘨𝘰𝘥𝘰𝘯𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭’𝘪𝘯𝘷𝘪𝘢𝘵𝘰 𝘧𝘪𝘴𝘴𝘰, 𝘲𝘶𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘤𝘩𝘦 𝘳𝘢𝘱𝘱𝘳𝘦𝘴𝘦𝘯𝘵𝘢𝘯𝘰 𝘪𝘭 𝘱𝘦𝘯𝘴𝘪𝘦𝘳𝘰 𝘶𝘯𝘪𝘤𝘰 𝘥𝘦𝘭 𝘤𝘢𝘭𝘤𝘪𝘰 𝘪𝘵𝘢𝘭𝘪𝘢𝘯𝘰. 𝘛𝘶𝘵𝘵𝘦 𝘭𝘦 𝘢𝘭𝘵𝘳𝘦 𝘴𝘰𝘯𝘰 𝘴𝘱𝘢𝘳𝘳𝘪𝘯𝘨 𝘱𝘢𝘳𝘵𝘯𝘦𝘳 (…)”.

Per non parlare poi di Sportitalia, che ogni tre mesi mette a fare le modelle a fare le giornaliste, in barba a tutti i sacrifici che fanno le giovane leve nel settore. Vedere Sportitalia, il più delle volte, sembra un esercizio da ospizio.

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